Coltivatore stoppie 3m con 7 ancore D560 molle sicurezza+tubol.R.+imp.led

Adatto per la coltivazione delle stoppie ad alte velocità, usato in sostituzione dell’aratura, consente la risalita e il rimescolamento negli strati più superficiali delle sostanze organiche aumentando la fertilità del terreno: impiegato dopo l’aratura permette l’ottimale lavorazione in profondità. 

607 AFUP600/3-7-L

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6 986,24 €

Il coltivatore di stoppie è una macchina che esalta la cosiddetta “Agricoltura BLU”, l’agricoltura innovativa e conservativa, rispettosa dell’ambiente, che si basa su un insieme di tecniche di lavorazione dei terreni e dà un vantaggio economico.

Questa macchina è pensata per i trattori di bassa/media potenza, con due file di ancore e con speciali vomeri e ali + 1 fila di dischi per garantire un’ottima miscelazione di terreno e residui per una profondità di lavoro dai 5 – 30 cm.

Incorpora i residui e riduce la zollosità del terreno. Inoltre la macchina, oltre alle molle che danno sicurezza, ha per ogni ancora un bullone di protezione. Nello stesso tempo la punta e le ali sia nella parte superiore che nella parte inferiore sono fissate singolarmente al fine di semplificare il lavoro di manutenzione sostituendo i pezzi individuali.

Set di dischi posizionati dopo le ancore assicurano un ottimo livellamento del terreno prima del rullo. L’ancoraggio degli stessi è tramite una molla sul telaio che protegge da ostacoli con dei supporti che facilitano la regolazione della profondità.

Le macchine possono essere abbinate a svariati tipi di rullo allo scopo di controllare la profondità di lavoro e il grado di finitura ed offrendo una buona ricompattazione. I più comuni sono il rullo tubolare o packer.

La macchina (coltivatore) con denti rigidi è destinata alla coltivazione delle stoppie. I denti schiacciano il terreno fino a 20 cm di profondità. I dischi e il rullo tubolare schiacciano e sbriciolano i solidi e impastano il terreno per una migliore penetrazione delle acque sotterranee. Il coltivatore è usato per limitare l'evaporazione dell'acqua superficiale, l'accelerazione di resti di piante in decomposizione e la germinazione dei semi. La coltivazione delle stoppie deve essere eseguita alla profondità di 6-8 cm. Se ci sono molte piante post-raccolto, la coltivazione deve essere fatta sulla profondità di 10-15 cm.

-      Minima lavorazione senza inversione degli strati

-      Favorisce condizioni ottimali per la funzionalità e lo sviluppo radicale

-      Regola e incrementa l’approvvigionamento di acqua e nutrienti per la coltivazione

-      Aiuta un incremento maggiore di sostanza organica migliorando il suolo

-      Permette alla pioggia di scendere più in profondità, evitando i ristagni nei periodi di precipitazioni intense e creando una riserva d’acqua che le piante sfrutteranno d’estate.

-      Maggiore produttività del suolo

-      Maggiore produttività della coltura

-      Riduzione dei costi grazie a minori lavorazioni e conseguente minor uso di carburante, meno ore di trattoristi e minore sfruttamento delle macchine, ecc. (dal 40-60%) e inoltre si tutelano i terreni perché vengono lavorati al minimo (dopo qualche anno le rese possono aumentare anche del 20%)

-      Incremento medio del 30% di carbonio organico nel suolo con punte fino al 50%.

-      Riduzione del transito ripetuto di veicoli e di conseguenza si evita il compattamento del suolo

-      Riduzione del 19% delle emissioni nocive in atmosfera

-      Per contrastare l’erosione, ridurre l’impatto delle precipitazioni battenti e per conservare l’umidità o la sostanza organica del suolo, fungendo da filtro verso il terreno, riducendo l’azione dell’acqua e aiutando a mantenere costante la temperatura e i livelli di umidità. Quindi c’è una riduzione dell’erosione e del compattamento, favorisce la rigenerazione dell’humus

-      Riduce l’inquinamento delle acque in superficie

-      Riduce il bisogno di input chimici e l’impoverimento dei componenti organici del suolo, si contribuisce a contrastare il proliferare degli infestanti senza ricorrere ai diserbanti.

-      Permanente copertura del suolo da residui colturali per almeno il 25-50% della superficie. La copertura permanente del terreno, grazie a colture specifiche, residui e coltri, protegge le superfici, conserva l’umidità e contribuisce a contrastare il proliferare degli infestanti senza ricorrere a diserbanti.

-      Non ribalta il cotico ed evita di creare l’effetto suola che impedirebbe il deflusso dell’acqua, aiutando inoltre la proliferazione dei lombrichi, essenziale per aumentare la fertilità del terreno.

-      Permette un risparmio idrico: la lavorazione profonda nei climi secchi comporta l’esposizione all’aria e al sole di una maggiore superficie di terreno a parità di volume, determinando una forte evaporazione, che può disseccare completamente lo strato lavorato

-      Incorpora i residui colturali, i concimi organici, i compostati o i digestati nello stato lavorato

-      Permette di conservare tutti i residui con funzione di copertura (pacciamatura) producendo un alto livello di materia organica che funge da fertilizzante

-      Livellamento del suolo

-      Bloccaggio dell’evaporazione

-      O rottura del manto erboso

-      Dissodatore del suolo e demolitore di stoppie

-      Le operazioni colturali si possono effettuare anche a velocità di lavoro fino a 15 km/h.

-      Ridotto sfruttamento del terreno

Il coltivatore di stoppie è stato progettato per la coltivazione dei terreni difficili, anche per l’alta presenza di pietre, perché il sistema di sicurezza a molle permette all’ancora di scavalcare l’ostacolo e posizionarsi subito alla stessa profondità di lavoro.

Inoltre il vantaggio di questo coltivatore con le ancore con le molle di sicurezza è che consente di ottenere delle velocità elevate con ridotti consumi di potenza necessaria, grazie alle continue vibrazioni dell’ancora, che si costruisce la strada come uno scalpello di un martello pneumatico, e riducendo l’attrito (usura) delle punte del vomere ad ala dell’ancora, effettuando la massima lavorazione con usi intensivi in terreni tenaci, assicurando una penetrazione perfetta e un taglio preciso e completo del terreno.

Il telaio è fatto di tubolare quadrato di grosso spessore, assicurando così una grande resistenza con 7 ancore posizionate ad una distanza di circa 800 mm e di una luce di 860 mm dal suolo

Set di dischi Ø 560 mm posizionati dopo le ancore assicurano un ottimo livellamento del terreno prima del rullo. L’ancoraggio degli stessi è tramite una molla sul telaio che protegge da ostacoli con dei supporti che facilitano la regolazione della profondità.

Le macchine possono essere abbinate a svariati tipi di rullo allo scopo di controllare la profondità di lavoro e il grado di finitura ed offrendo una buona ricompattazione. I più comuni sono il rullo tubolare o packer.

Larghezza di lavoro: 3 m
Profondità di lavoro 3,3 m
Altezza  1,5 m
Numero di ancore 7 pz
Numero di dischi: 8 pz
Numero di rulli tubolari 1 pz
Larghezza del rullo tubolare 3 pz
Velocità di operazione: 9/14 km/h
Trattore consigliato: 110 CV
Peso: 1250 Kg

Data la natura del prodotto, tutte le caratteristiche e le misure sono indicative e possono essere soggette a variazioni. Il prodotto può essere modificato senza alcun preavviso. È severamente vietata la riproduzione totale e parziale di fotografie e testi senza l'autorizzazione della Ditta Alberti di Alberti Renzo & C. snc

Larghezza 3 m
Profondità 3,3
Altezza 1,5
Peso 1250 kg

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